tra scisma e simbiosi ti lasci per me
lo fai tra gli stenti
non fuggi l’istante
la mano che senti ti chiama con sé
dal volto tuo scarno distingui lo scherno
di chi con le spine incorona il tuo regno
targando da re quell’abbraccio di legno
che algido e bieco dilata il tuo sterno
da sempre sapevi che a sciogliere i nodi
di tutta la storia del tempo e del mondo
e del suo reiterato tormento profondo
sarebbero stati soltanto tre chiodi
nel giogo del golgota muoio con te
che tutto è compiuto
lo hai sempre saputo
e il vento sussurra che sono le tre
6 aprile 2009