Se le fotografie, intese come storie visibili, hanno diritto di parola (Sezione Momenti) allora perché mai non dovrebbero averlo anche elementi tridimensionali inanimati. Credo a questo proposito che ad esempio le statue di bronzo abbiano molto da raccontare. 

tarocchi

Un altro artefatto, solo apparentemente inanimato, è il mazzo di carte, soprattutto nel caso dei Tarocchi nelle arti divinatorie. Aldilà del mero risvolto esoterico, essi hanno una storia molto antica e affascinante.
Generalmente si tratta delle 78 carte tradizionali della briscola a cui se ne aggiungono altre 21 per l’appunto divinatorie e un’ultima, per arrivare al totale di 100, detta “la matta”. Le citate 78 carte vengono chiamate arcani minori, le restanti 22, arcani maggiori. Ed è proprio su queste ultime che si basa il pensiero diffuso che i tarocchi siano solo uno strumento di mediazione o comunicazione metafisica, in quanto destinate, secondo la tradizione, al tracciamento del destino e alla “lettura del futuro”. E allora… facciamo parlare anche loro!

Fra i più voraci raccontatori di storie ci sono di certo dipinti e disegni. Sin dagli albori della civiltà, il riassumere sensazioni attraverso segni grafici ha rappresentato il più diffuso dei testamenti.